L’Aurora, madre dei venti e degli astri nella Teogonia.
Nome greco: Ἠώς.
Identità
Eos è l’Aurora, figlia di Teia e Iperione e sorella di Elio e Selene (Teogonia 371–374). Con Astreo genera Zefiro, Borea e Noto, Eosforo e gli astri (378–382).
Racconti e genealogia
Nell’Inno omerico ad Afrodite, il racconto di Eos e Titono mostra la differenza fra immortalità e giovinezza (5.218–238). Eos ottiene da Zeus che Titono viva per sempre, ma non chiede che resti giovane. Quando lui invecchia, continua a nutrirlo e vestirlo; infine lo chiude in una stanza, incapace di muovere le membra.
Distinzioni e varianti
L’inno lascia Titono nella vecchiaia, ancora capace di emettere la propria voce: non racconta qui una trasformazione in cicala. Questa variante non va aggiunta come se appartenesse al medesimo passo. Nell’Inno 31 la madre di Eos è chiamata Eurifaessa, mentre nella Teogonia è Teia.
Fonti antiche
Teogonia 371–382; Inni omerici 5.218–238 e 31.
Teogonia: traduzione inglese di H. G. Evelyn-White (1914) · Inni omerici: traduzione della stessa edizione. Testi ospitati da Theoi.
Questa prima scheda riguarda le testimonianze indicate; non costituisce un catalogo completo delle fonti sulla divinità.
