Psiche
Psiche nel racconto di Apuleio: la bellezza che suscita l’ira di Venere, Amore, le prove imposte dalla dea e l’immortalità concessa da Giove.
Figure divine che danno nome e forma a potenze, esperienze e condizioni: Vittoria, Contesa, Sonno, Morte, Sorte e altre. La categoria è un criterio moderno di consultazione. Le schede conservano le genealogie e i racconti antichi, senza ridurre automaticamente le divinità a semplici allegorie.
Psiche nel racconto di Apuleio: la bellezza che suscita l’ira di Venere, Amore, le prove imposte dalla dea e l’immortalità concessa da Giove.
Enio nelle fonti greche: la dea della guerra nell’Iliade, il seguito di Ares e il giuramento dei Sette contro Tebe in Eschilo.
Aidos nelle fonti greche: il pudore e il rispetto personificati, l’abbandono degli uomini con Nemesi e le testimonianze di Pausania.
Edone e la latina Voluptas: il piacere personificato e la figlia di Amore e Psiche nel finale delle Metamorfosi di Apuleio.
Anteros nelle fonti antiche: il controamore del Fedro di Platone, l’altare ateniese ricordato da Pausania e il rilievo di Elide.
Pothos nelle fonti: il desiderio rivolto a ciò che è assente nel Cratilo di Platone e le statue di Eros, Imero e Pothos a Megara.
Imero nella mitologia greca: la personificazione del desiderio accanto a Eros e Afrodite nella Teogonia di Esiodo.
Peitho, la Persuasione personificata: Oceanina nella Teogonia e vicina ad Afrodite nella poesia greca. Fonti e distinzioni genealogiche.
Ate nelle fonti greche: figlia di Eris in Esiodo e di Zeus nell’Iliade. L’accecamento, Agamennone e le Preghiere nel racconto omerico.
Moros nella mitologia greca: il destino di morte personificato, figlio della Notte nella Teogonia. Distinzioni da Thanatos e dalle Moire.