La Luna divina, sorella di Elio ed Eos.
Nome greco: Σελήνη.
Identità
Selene è la Luna: Esiodo la presenta come figlia di Teia e Iperione, sorella di Elio ed Eos (Teogonia 371–374). È una figura distinta da Artemide in questa genealogia.
Racconti e genealogia
L’Inno omerico 32 celebra il chiarore che dalla sua testa illumina la terra. La dea si bagna in Oceano, aggioga i cavalli e procede nel cielo; il poeta richiama il pieno splendore di metà mese. L’inno ricorda anche una sua unione con Zeus, dalla quale nasce Pandia.
Distinzioni e varianti
L’Inno 31, dedicato a Elio, chiama Eurifaessa la madre dei tre fratelli, diversamente dalla Teogonia. Il breve Inno 32 non narra la vicenda di Endimione: quel racconto deve essere documentato con altre testimonianze. L’associazione successiva fra Selene e Artemide non annulla la distinzione dei passi qui utilizzati.
Fonti antiche
Teogonia 371–374; Inni omerici 31 e 32.
Teogonia: traduzione inglese di H. G. Evelyn-White (1914) · Inni omerici: traduzione della stessa edizione. Testi ospitati da Theoi.
Questa prima scheda riguarda le testimonianze indicate; non costituisce un catalogo completo delle fonti sulla divinità.
