Erebo è una realtà divina delle origini nella Teogonia: nasce da Caos insieme a Notte. Dalla sua unione con Notte vengono Etere e Giorno. Il nome può anche designare una regione oscura del mondo sotterraneo; il contesto distingue genealogia e luogo.
Identità e genealogia
| Nome greco | Ἔρεβος |
|---|---|
| Origine in Esiodo | Caos |
| Unione | Notte |
| Discendenza esplicita | Etere e Giorno |
| Uso del nome | Figura genealogica e denominazione di una regione oscura |
Testimonianze e racconti
Il ramo genealogico di Caos
Esiodo apre il racconto delle origini con Caos e poi nomina Gaia, Tartaro ed Eros. Per Erebo e Notte esprime invece una precisa discendenza: entrambi nascono da Caos (Teogonia, 116–125).
Il poema non assegna in questo passo a Caos una sposa, né racconta una nascita di Erebo da Gaia o da Urano. Aggiungere questi rapporti altererebbe il ramo genealogico.
La nascita di Etere e Giorno
Notte concepisce Etere e Giorno dall’unione amorosa con Erebo (123–125). La genealogia non produce soltanto oscurità da oscurità: collega le due figure anche alla nascita di realtà luminose.
Questa relazione va distinta dalla serie successiva di figli della Notte. Quando Esiodo nomina Sonno, Morte, Sogni e altre potenze, presenta una generazione senza unione amorosa (211–225). Erebo non deve quindi essere aggiunto automaticamente come padre a ciascuna di quelle figure.
Erebo come regione
Nel racconto su Menetio, la Teogonia dice che Zeus lo colpisce con la folgore e lo manda nell’Erebo per la sua arroganza (514–516). Qui il nome compare come destinazione, non come protagonista che agisce.
Nell’Inno a Demetra, Ermes parte per Erebo quando Zeus gli ordina di raggiungere Ade e riportare Persefone. Il passo passa quindi alla dimora del sovrano sotterraneo (2.334–343). Anche questo impiego appartiene alla geografia del racconto.
Precisazioni
- Figura e luogo: il rapporto genealogico con Notte non rende Erebo sinonimo del dio Ade.
- I figli della Notte: solo Etere e Giorno sono esplicitamente attribuiti alla sua unione con Erebo nei passi esiodei qui trattati.
- La geografia: i testi impiegano nomi e percorsi poetici; la scheda non ricava da essi una mappa fisica uniforme del mondo dei morti.
Fonti
- Esiodo, Teogonia: 116–125; 211–225; 514–516.
- Inno omerico 2, a Demetra: 334–343.
Sintesi originale in italiano, fondata sui passi indicati. I collegamenti rimandano alle traduzioni inglesi di H. G. Evelyn-White, A. T. Murray e J. G. Frazer secondo le opere citate. La scheda è un primo nucleo documentato, aperto ad ampliamenti.
Voci collegate: Caos · Notte · Ade · Persefone · Indice delle divinità
