Hydria apula con Ade e Persefone sulla quadriga, circondati da altre divinità.

Ade

Ade è il dio che regna sui morti nella tradizione greca. Figlio di Crono e Rea e fratello di Zeus e Poseidone, riceve il dominio sotterraneo nella divisione del mondo. Nell’Inno a Demetra rapisce Persefone con il consens

Ade è il dio che regna sui morti nella tradizione greca. Figlio di Crono e Rea e fratello di Zeus e Poseidone, riceve il dominio sotterraneo nella divisione del mondo. Nell’Inno a Demetra rapisce Persefone con il consenso di Zeus e la fa propria sposa.

Identità e genealogia

Nome greco Ἅιδης; in poesia anche Ἀΐδης e Ἀϊδωνεύς
Genitori Crono e Rea
Dominio Regno dei morti
Sposa nell’Inno a Demetra Persefone

Racconti e testimonianze

La divisione del mondo

Nella Teogonia Ade è uno dei figli che Crono inghiotte alla nascita (453–467). Nel libro 15 dell’Iliade Poseidone ricorda che i tre fratelli si sono divisi il mondo per sorteggio: Zeus ha ottenuto il cielo, Poseidone il mare e Ade l’oscurità sotterranea. La terra e l’Olimpo rimangono comuni (15.187–193).

La Biblioteca colloca il sorteggio dopo la vittoria contro i Titani. Nella medesima vicenda i Ciclopi danno a Zeus la folgore, a Poseidone il tridente e ad Ade un elmo (1.2.1).

Il rapimento di Persefone

L’Inno a Demetra racconta che Ade emerge dalla terra sul carro e porta via Persefone mentre la giovane coglie fiori. Il rapimento avviene con l’assenso di Zeus, padre della fanciulla, e contro la sua volontà (2.1–39). Helios rivela a Demetra anche la responsabilità di Zeus (2.74–89).

Quando la carestia provocata da Demetra minaccia gli uomini e gli onori degli dèi, Zeus manda Ermes a chiedere il ritorno di Persefone. Ade accetta e promette alla giovane grandi prerogative nel suo regno, ma le fa mangiare di nascosto il seme di melagrana che impedirà il ritorno definitivo presso la madre (2.334–374).

Un dio che può soffrire

Nel quinto libro dell’Iliade, Dione ricorda che Eracle ferì Ade con una freccia a Pilo. Il dio raggiunse l’Olimpo e Peone lo curò (5.395–402). Il passo mostra che l’immortalità non esclude il dolore; non va trasformato in una morte di Ade.

Precisazioni

  • Il dio e il luogo: il nome Ade può designare il sovrano oppure il suo dominio; il contesto permette di distinguere i due usi.
  • La morte: regnare sui morti non significa coincidere con ogni figura che personifica la morte. In Esiodo Thanatos, la Morte, è figlio della Notte (Teogonia, 211–212).
  • Persefone: la sua regalità nel mondo sotterraneo non rende consensuale il rapimento narrato nell’Inno.

Fonti e testi consultabili

Sintesi originale in italiano. I testi collegati sono traduzioni inglesi dei passi antichi: H. G. Evelyn-White per Esiodo e gli Inni omerici, J. G. Frazer per la Biblioteca e A. T. Murray per Omero, secondo le opere citate. La scheda presenta un primo nucleo documentato, da ampliare con ulteriori testimonianze.

Voci collegate: Persefone · Demetra · Zeus · Poseidone · Indice delle divinità