Idra di Lerna

L’Idra di Lerna nelle fonti: le nove teste in Pseudo-Apollodoro, la ricrescita e l’intervento di Iolao nella seconda fatica di Eracle.

L’Idra è il mostro delle paludi di Lerna affrontato da Eracle nella seconda fatica della Biblioteca di Pseudo-Apollodoro.

Le teste del mostro

La fonte distingue otto teste mortali e una centrale immortale. Quando Eracle abbatte una testa, al suo posto ne crescono due. Allo scontro si aggiunge un grande granchio che aiuta l’Idra e ferisce il piede dell’eroe.

L’aiuto di Iolao

Eracle chiama Iolao. La tradizione mitografica associa la vittoria all’uso del fuoco per impedire la ricrescita: Diodoro Siculo descrive Iolao mentre cauterizza con un tizzone le parti recise.

Il numero varia

Lo stesso Diodoro parla di cento colli, ciascuno con una testa serpentina. Le nove teste della Biblioteca e le cento della Biblioteca storica sono varianti, non dati da correggere per uniformarli.

Il veleno

Dopo la vittoria Eracle immerge le frecce nel veleno del mostro, che continua così ad agire in vicende successive del suo ciclo.

Fonti antiche

Pseudo-Apollodoro, Biblioteca 2.5.2; Diodoro Siculo, Biblioteca storica 4.11.5–6.

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