Achille

Achille nel libro 18 dell’Iliade: il dolore per Patroclo, il dialogo con Teti e la scelta di affrontare Ettore conoscendone il prezzo.

Achille è l’eroe acheo al centro dell’Iliade. Nel libro 18 la morte di Patroclo trasforma la sua posizione nella guerra e il suo rapporto con il futuro.

Il dolore e Teti

Appresa la notizia, Achille si copre il capo di polvere e si abbatte a terra. Teti ne ascolta il lamento dal mare e lo raggiunge. Il figlio dichiara che la rovina degli Achei, pur conforme alla sua precedente richiesta a Zeus, non gli dà più alcun piacere: ha perduto il compagno che onorava come se stesso.

Il prezzo della vendetta

Achille vuole uccidere Ettore. Teti gli annuncia che dopo la morte del Troiano anche la sua sarà vicina. L’eroe accetta questa prospettiva e rimpiange di non aver protetto Patroclo.

Il limite della testimonianza

Il passo mette in scena una scelta consapevole davanti alla mortalità. Non racconta un Achille invulnerabile con un solo punto debole nel tallone: quel motivo richiede fonti differenti.

Fonti e testi consultabili

Omero, Iliade 18.1–126. Testo e passi antichi consultati.

Sintesi originale in italiano dei passi indicati. Il collegamento esterno consente di consultare una traduzione inglese delle fonti.