Il mare primordiale generato da Gea nella Teogonia.
Nome greco: Πόντος.
Identità
Gea genera Ponto, il mare, senza unione amorosa, dopo Urano e i monti (Teogonia 126–132). Ponto è dunque una figura della prima fase della cosmogonia esiodea, anteriore alla generazione di Poseidone.
Racconti e genealogia
Il poema presenta Nereo come il maggiore dei figli di Ponto e ne sottolinea la sincerità e la giustizia (233–236). Ponto, unendosi a Gea, genera inoltre Taumante, Forco, Ceto ed Euribia (237–239). Queste genealogie introducono diverse famiglie marine, alcune delle quali comprendono anche figure mostruose.
Distinzioni e varianti
Ponto non è Oceano: quest’ultimo è figlio di Gea e Urano e appartiene ai Titani. Nemmeno Poseidone è una semplice nuova denominazione di Ponto: è figlio di Crono e Rea. Le tre figure sono distinte nelle genealogie del poema.
Fonti antiche
Teogonia 126–138; 233–239.
Teogonia: traduzione inglese di H. G. Evelyn-White (1914). Testi ospitati da Theoi.
Questa prima scheda riguarda le testimonianze indicate; non costituisce un catalogo completo delle fonti sulla divinità.
