Sileno

Sileno nelle Metamorfosi di Ovidio: il vecchio compagno di Dioniso, l’accoglienza di Mida e l’origine del dono del tocco d’oro.

Sileno è una figura del seguito di Dioniso. Nelle Metamorfosi, la sua separazione dal corteo avvia il racconto di Mida e del tocco d’oro.

Il vecchio ritrovato

I contadini frigi incontrano Sileno, barcollante per il vino e per gli anni, lo incoronano con fiori e lo conducono al re Mida. Il sovrano lo riconosce come compagno dei riti dionisiaci e lo accoglie con feste per dieci giorni e dieci notti.

Il ritorno a Dioniso

All’undicesimo giorno Mida riporta Sileno al dio. Dioniso si rallegra del ritorno di colui che era stato suo custode e permette al re di scegliere una ricompensa. Mida chiede che tutto ciò che tocca diventi oro.

Il ruolo nella vicenda

In questa testimonianza il dono nasce dalla gratitudine per un’ospitalità. Sileno non concede personalmente il potere: è Dioniso a soddisfare la richiesta del re, pur riconoscendone il carattere rovinoso.

Fonti e testi consultabili

Ovidio, Metamorfosi 11.85–110. Testo e passi antichi consultati.

Sintesi originale in italiano dei passi indicati. Il collegamento esterno consente di consultare una traduzione inglese delle fonti.