Crono è un Titano, figlio di Gaia e Urano e padre di Zeus nella tradizione esiodea. Mutila il proprio padre, assume il potere e inghiotte i figli per impedire che uno di loro lo spodesti. Rea salva Zeus consegnandogli al suo posto una pietra avvolta in fasce.
Identità e genealogia
| Nome greco | Κρόνος |
|---|---|
| Genitori | Gaia e Urano |
| Sposa | Rea |
| Figli con Rea nella Teogonia | Estia, Demetra, Era, Ade, Poseidone e Zeus |
Testimonianze e racconti
La rivolta contro Urano
Nella Teogonia Crono è il più giovane dei figli nominati nella serie dei Titani e delle Titanidi. Gaia prepara la falce e invita i figli a punire Urano, che li tiene nascosti nella Terra. Crono accetta, viene posto in agguato e mutila il padre quando questi si stende su Gaia (133–182).
Lo Pseudo-Apollodoro dispone la successione come un passaggio esplicito di sovranità: i Titani attaccano Urano, Crono lo mutila e riceve il regno. Il mitografo precisa che Oceano non partecipa all’attacco (Biblioteca, 1.1.3–4).
I figli inghiottiti
Crono apprende da Gaia e Urano che un figlio gli toglierà il potere. Inghiotte quindi i figli di Rea non appena nascono. Il poema nomina Estia, Demetra, Era, Ade e Poseidone prima di raccontare la nascita di Zeus, il più giovane (Teogonia, 453–491).
Rea chiede aiuto ai genitori e nasconde Zeus a Creta. Crono riceve una pietra avvolta in fasce e la inghiotte credendola il neonato. Il gesto evita temporaneamente il compimento della profezia soltanto agli occhi del padre: Zeus può crescere fuori dal suo controllo.
La liberazione e la guerra
Nella Teogonia Crono restituisce prima la pietra e poi i figli, vinto dall’azione di Zeus e dai consigli di Gaia (492–506). Nella Biblioteca è Metis a somministrargli il farmaco che provoca la restituzione (1.2.1).
Segue la lotta fra le generazioni divine. La Teogonia descrive la vittoria di Zeus e dei suoi alleati e la prigionia dei Titani nel Tartaro (617–735). È un racconto della perdita di sovranità e della reclusione, non dell’uccisione di tutti i Titani.
Precisazioni
- Liberazione dei figli: il farmaco di Metis è un dettaglio della Biblioteca, da non attribuire automaticamente a Esiodo.
- Discendenza e gruppo: Crono è un Titano; Zeus è suo figlio, non suo fratello.
- La sorte: i passi qui trattati descrivono la sconfitta della generazione dei Titani; altre tradizioni sulla successiva condizione di Crono richiedono fonti separate.
Fonti
- Esiodo, Teogonia: 133–182; 453–506; 617–735.
- Pseudo-Apollodoro, Biblioteca: 1.1.3–7; 1.2.1.
Sintesi originale in italiano, fondata sui passi indicati. I collegamenti rimandano alle traduzioni inglesi di H. G. Evelyn-White, A. T. Murray e J. G. Frazer secondo le opere citate. La scheda è un primo nucleo documentato, aperto ad ampliamenti.
Voci collegate: Rea · Urano · Gea · Zeus · Indice delle divinità
