Teti, la Titanide il cui nome greco è Τηθύς, è figlia di Gaia e Urano e sposa di Oceano nella Teogonia. Genera i fiumi e le Oceanine. È distinta dalla Nereide Teti, Θέτις, madre di Achille: l’identica resa italiana non deve confondere le due genealogie.
Identità e genealogia
| Nome greco | Τηθύς |
|---|---|
| Genitori | Gaia e Urano |
| Sposo | Oceano |
| Figli | Fiumi e Oceanine |
| Da distinguere da | Θέτις, la Nereide madre di Achille |
Testimonianze e racconti
La generazione dei Titani
Esiodo nomina Teti fra le figlie di Gaia e Urano nella serie che precede Crono (Teogonia, 133–138). La sua parentela la colloca nella generazione anteriore a Zeus e ai suoi fratelli.
La Biblioteca conserva la medesima appartenenza al gruppo delle Titanidi (1.1.3). Il nome non va trasferito alla serie delle Nereidi, che ha genitori diversi.
Una vasta discendenza acquatica
Nella Teogonia è Teti il soggetto del racconto che presenta la nascita dei fiumi dall’unione con Oceano. Il poeta elenca corsi d’acqua come Nilo, Alfeo, Eridano e Scamandro (334–345).
La serie delle figlie comprende numerose Oceanine. Esiodo le presenta come una moltitudine di tremila figlie distribuite sulla terra e nelle acque, e attribuisce loro con Apollo e i fiumi la cura dei giovani (346–370). Metis, Stige, Doris ed Eurinome appartengono a questo ramo genealogico.
L’allevamento di Era nell’Iliade
Era dichiara che Oceano e Teti l’hanno ricevuta da Rea e allevata affettuosamente nelle loro dimore. Presenta il progetto di una riconciliazione fra i due come ragione per ottenere aiuto da Afrodite e per recarsi fuori dall’Olimpo (Iliade, 14.200–210; 301–306).
Queste parole appartengono al piano con cui Era intende distrarre Zeus. La testimonianza dell’allevamento è importante, ma la scena richiede di indicare chi parla e in quale circostanza.
Due Teti, due famiglie
La Teti Titanide è figlia della Terra e del Cielo ed è madre delle Oceanine con Oceano. La Teti Nereide è nominata fra le figlie di Nereo e Doris e, più avanti, è unita a Peleo e genera Achille (Teogonia, 240–264; 1003–1007).
Doris è a sua volta figlia di Oceano nella genealogia esiodea. Il sistema crea rapporti fra generazioni, ma non rende intercambiabili la madre delle Oceanine e la madre di Achille.
Precisazioni
- Il titolo della scheda: “Titanide” serve a sciogliere l’ambiguità italiana del nome.
- Oceanine e Nereidi: sono gruppi genealogici distinti, non sinonimi per tutte le ninfe delle acque.
- La maternità: la grande discendenza attribuita a Teti non permette di chiamarla madre indistinta di ogni divinità marina.
Fonti
- Esiodo, Teogonia: 133–138; 240–264; 334–370; 1003–1007.
- Pseudo-Apollodoro, Biblioteca: 1.1.3.
- Omero, Iliade, libro 14: 200–210; 301–306.
Sintesi originale in italiano, fondata sui passi indicati. I collegamenti rimandano alle traduzioni inglesi di H. G. Evelyn-White, A. T. Murray e J. G. Frazer secondo le opere citate. La scheda è un primo nucleo documentato, aperto ad ampliamenti.
Voci collegate: Oceano · Gea · Urano · Era · Indice delle divinità
