Asclepio

Asclepio è il dio della guarigione. L’Inno omerico 16 lo presenta come figlio di Apollo e Coronide, capace di alleviare le sofferenze degli uomini.

Asclepio è il dio della guarigione. L’Inno omerico 16 lo presenta come figlio di Apollo e Coronide, capace di alleviare le sofferenze degli uomini.

Il figlio di Apollo

Il breve inno lo definisce guaritore delle malattie e indica come madre Coronide, figlia del re Flegia. La nascita è collocata nella pianura Dotia. Il rapporto con Apollo è dunque esplicito, ma l’inno non sviluppa il racconto della morte della madre.

Il santuario di Epidauro

Pausania descrive a Epidauro un recinto sacro, il tempio e il luogo nel quale dormono i supplici del dio (Descrizione della Grecia 2.27.1–3). Riferisce inoltre di lastre iscritte che registrano nomi di uomini e donne guariti, malattie e modalità delle guarigioni. È una testimonianza del culto e delle tradizioni del santuario: le narrazioni di guarigione non equivalgono a documentazione clinica moderna.

La statua e il serpente

La statua di culto descritta da Pausania, opera di Trasimede, è d’oro e avorio. Il dio è seduto, tiene un bastone e protende l’altra mano sopra la testa di un serpente; accanto compare un cane. Pausania ricorda anche i serpenti sacri dell’Epidauria (2.28.1).

Poesia e culto

L’inno e la descrizione del santuario documentano due aspetti complementari: la genealogia divina e la pratica religiosa rivolta al guaritore. Non tutte le immagini con serpenti raffigurano Asclepio; l’identificazione va verificata nel contesto dell’opera.

Fonti antiche