Fobo è la personificazione della paura che accompagna la guerra. Nella Teogonia è figlio di Ares e Afrodite.
La famiglia
Esiodo attribuisce ad Afrodite e Ares due figli terribili, Fobo e Deimo, e una figlia, Armonia (Teogonia 933–937). La famiglia associa così la paura e il terrore della battaglia alla dea che diventa sposa di Cadmo.
Il campo di battaglia
Il poeta presenta Fobo e Deimo mentre sconvolgono le schiere serrate dei combattenti insieme con Ares. La paura non è qui descritta soltanto come sentimento privato: prende forma divina nella rottura degli schieramenti e nella perdita della capacità di resistere.
Fobo e Deimo
I due nomi appartengono a figure distinte e vicine per funzione. Phóbos richiama la paura e la fuga; Deîmos il terrore. Le traduzioni possono variare e non devono cancellare il fatto che Esiodo nomina entrambi.
Rapporto con Ares
Il legame con Ares è insieme genealogico e operativo: ne è figlio e gli è accanto nella guerra. Non va confuso con il padre né presentato come un demone estraneo alla famiglia olimpica. La fonte esiodea ne descrive il ruolo collettivo, senza sviluppare in questo passo una vicenda autonoma.
