Pluto, in greco Ploutos, è il dio della ricchezza. Nella Teogonia nasce dall’unione di Demetra e Iasione.
Demetra e Iasione
Esiodo racconta che Demetra si unisce all’eroe Iasione in un campo arato tre volte, nella fertile Creta (Teogonia 969–974). Da questa unione nasce Pluto. Il luogo agricolo del concepimento lega la sua genealogia alla produttività della terra.
Il dono della prosperità
Il poema lo presenta come un dio benevolo che percorre la terra e il mare: chi lo incontra e lo riceve ottiene ricchezza. Il suo potere riguarda dunque i beni e la prosperità, espressi attraverso la figura divina di colui che li porta agli uomini.
Ploutos e Plouton
Pluto, Πλοῦτος, non va confuso con Plutone, Πλούτων, nome del signore dei morti, Ade. I nomi sono linguisticamente affini, ma nella genealogia qui esaminata identificano figure differenti: Pluto è figlio di Demetra e Iasione; Ade è figlio di Crono e Rea.
La tradizione esiodea
Nel breve racconto di Esiodo non compaiono la cecità o la distribuzione comicamente ingiusta dei beni che caratterizzano altre elaborazioni del personaggio. La lettura della commedia aristofanea richiede una fonte e un contesto distinti dal passo genealogico della Teogonia.
