La Contesa: una figura che Esiodo presenta in forme differenti nei suoi due poemi.
Nome greco: Ἔρις.
Identità
Nella Teogonia Eris è figlia della Notte e genera una serie di figure legate alla sofferenza e al conflitto: fra esse Fatica, Oblio, Fame, Dolori, Battaglie, Uccisioni, Dispute e Giuramento (211–232). La genealogia organizza in forma divina esperienze che attraversano la vita degli uomini.
Racconti e genealogia
All’inizio delle Opere e giorni Esiodo distingue invece due Contese (11–26). Una alimenta guerra e scontro ed è riprovevole; l’altra, più antica figlia della Notte, stimola il lavoro e la competizione fra vicini. Chi vede l’altro prosperare si impegna a sua volta nella coltivazione e nella cura della casa.
Il poeta estende questa rivalità a vasai, artigiani, mendicanti e cantori. Non afferma che ogni competizione sia benefica: la distinzione serve a orientare Perse verso il lavoro e lontano dalle liti che consumano tempo e risorse.
Precisazioni di lettura
Le due presentazioni non vanno appiattite in una sola definizione di ‘dea malvagia della discordia’. Il racconto della mela e del giudizio di Paride non compare nei passi esiodei qui utilizzati e richiede altre testimonianze. La lettura deve mantenere la differenza fra il catalogo genealogico della Teogonia e l’esortazione delle Opere e giorni.
Fonti antiche
- Teogonia 211–232. Consulta la traduzione inglese ospitata da Theoi.
- Opere e giorni 11–26. Consulta la traduzione inglese ospitata da Theoi.
Per Esiodo, traduzione di H. G. Evelyn-White (1914); per l’Iliade, A. T. Murray. La scheda riguarda i passi indicati e non costituisce un catalogo completo delle testimonianze.
