Dione è la dea che nell’Iliade accoglie e cura Afrodite, chiamata esplicitamente sua figlia. Questa genealogia è distinta dalla nascita di Afrodite narrata da Esiodo.
La madre di Afrodite nell’Iliade
Nel quinto libro dell’Iliade (330–417), Afrodite viene ferita da Diomede mentre tenta di proteggere Enea. Iris la accompagna e, con i cavalli ottenuti da Ares, la conduce all’Olimpo. La dea si getta sulle ginocchia di Dione, che il narratore presenta come sua madre.
Il conforto e la guarigione
Dione abbraccia la figlia, ascolta il suo racconto e le ricorda altri dèi feriti o imprigionati per azione dei mortali: Ares, Era e Ade. Infine asciuga l’icore dal braccio di Afrodite e ne allevia il dolore. La scena mostra una relazione materna concreta, non una semplice menzione in un catalogo.
Il confronto con Esiodo
La Teogonia (188–206) racconta invece che Afrodite nasce dalla schiuma formatasi intorno ai genitali di Urano gettati in mare. Le due narrazioni non sono fasi consecutive di una stessa nascita. Esiodo nomina inoltre una Dione nel catalogo delle Oceanine (353): quel passo non la presenta come madre di Afrodite.
Lettura delle fonti
La presenza dello stesso nome in genealogie diverse non autorizza a trasferire automaticamente tutti i rapporti di parentela da un poema all’altro. Per Dione è essenziale indicare ogni volta se si sta leggendo l’episodio omerico o il catalogo esiodeo.
