Polimnia

Polimnia nelle fonti antiche: figlia di Zeus e Mnemosine, l’interpretazione del nome in Diodoro e la sua voce nei Fasti di Ovidio.

Polimnia, chiamata anche Polyhymnia, è una delle nove Muse, figlie di Zeus e Mnemosine. Esiodo la nomina nella Teogonia (78).

La lode che conserva la fama

Diodoro Siculo (4.7.1) spiega il suo nome attraverso le molte lodi con cui rende illustri gli autori e ne conserva la fama. È un’interpretazione antica che lega la Musa al potere celebrativo della poesia.

Polimnia nei Fasti

Nel quinto libro dei Fasti, Ovidio interroga le Muse sull’origine del nome di maggio. Polimnia prende per prima la parola e propone una spiegazione legata a Maiestas. La sua risposta è una voce all’interno del confronto poetico, non un’etimologia storica da accogliere senza riserve.

Identità e specializzazione

Polimnia è tradizionalmente ricordata come Musa degli inni. La genealogia esiodea ne definisce l’appartenenza al gruppo, senza fissare in quei versi una disciplina esclusiva.

Fonti antiche