Baccanti di Euripide

Guida alle Baccanti di Euripide: il prologo di Dioniso, Semele e il rifiuto di Penteo. Come usare la tragedia come fonte mitologica.

Le Baccanti di Euripide mettono in scena l’arrivo di Dioniso a Tebe e il rifiuto della sua divinità. Il prologo è pronunciato dal dio stesso.

Il dio in forma umana

Dioniso si presenta come figlio di Zeus e Semele e dichiara di aver assunto aspetto mortale. Mostra la tomba della madre e i resti della casa colpita dal fulmine, inscrivendo il proprio ritorno nel paesaggio familiare e cittadino.

La contestazione

Le sorelle di Semele hanno negato che Zeus fosse il padre del bambino. Dioniso racconta di averle spinte fuori di casa nella follia. Penteo, che ha ricevuto il potere da Cadmo, lo esclude dai sacrifici e non lo nomina nelle preghiere.

Come leggere la tragedia

La fonte va citata per versi, precisando anche il personaggio che parla. Nel prologo è Dioniso a spiegare cause e scopi della propria azione: questa posizione drammatica conta quanto il contenuto delle sue dichiarazioni.

Fonti e testi consultabili

Euripide, Baccanti 1–63. Consulta il testo e i passi antichi.