Enio è una divinità della guerra. Nell’Iliade il suo nome compare fra le potenze che accompagnano il combattimento e la distruzione delle città.
Nel campo di battaglia
Il quinto libro accosta Enio ad Atena nel contesto della guerra e la presenta anche al fianco di Ares, alla guida dei Troiani. La sua presenza rende il conflitto un’azione nella quale intervengono figure divine differenti.
Il giuramento in Eschilo
Nei Sette contro Tebe, il messaggero descrive sette capi che uccidono un toro sopra uno scudo nero e giurano toccandone il sangue. Invocano Ares, Enio e Fobo, promettendo di distruggere la città o di morire.
Un nome da contestualizzare
I passi qui raccolti documentano il ruolo bellico di Enio. Non forniscono però una genealogia completa: parentela e identificazioni con altre dee richiedono testimonianze ulteriori, da distinguere dal testo omerico.
Fonti e testi consultabili
Omero, Iliade 5.333; 5.590–594; Eschilo, Sette contro Tebe 42–48. Testo e passi antichi consultati.
Sintesi originale in italiano dei passi indicati. Il collegamento esterno consente di consultare una traduzione inglese delle fonti.
