Le Arpie sono figure alate della mitologia greca. La Teogonia le presenta come figlie di Taumante ed Elettra, sorelle di Iris.
Aello e Ocipete
Esiodo ne nomina due, Aello e Ocipete, e ne celebra la bella chioma e la velocità: con le ali tengono il passo dei venti e degli uccelli. Non offre in questi versi il ritratto dettagliato di mostri ripugnanti diffuso in altre testimonianze.
Nomi e forme differenti
La prefazione delle Fabulae attribuite a Igino elenca invece Celeno, Ocipete e Podarce. La favola 14 propone un’altra lista e un aspetto composito, con parti umane e animali.
Leggere le varianti
Numero, nomi e descrizione non sono uniformi. Una raffigurazione delle Arpie deve essere collegata alla testimonianza scelta, evitando di trattare tutte le caratteristiche come se comparissero già insieme in Esiodo.
Fonti e testi consultabili
Esiodo, Teogonia 265–269; Pseudo-Igino, Fabulae, prefazione e 14. Testo e passi antichi consultati.
Sintesi originale in italiano dei passi indicati. Il collegamento esterno consente di consultare una traduzione inglese delle fonti.
