Aglaia

Aglaia nella Teogonia: figlia di Zeus ed Eurinome, una delle tre Cariti e sposa di Efesto. Fonti e confronto con la Charis dell’Iliade.

Aglaia è una delle tre Cariti nate da Zeus ed Eurinome. Il suo nome richiama lo splendore.

La famiglia nella Teogonia

Esiodo (907–911) nomina Aglaia insieme con Eufrosine e Talia. Le presenta come dee dal cui sguardo si diffonde il desiderio che scioglie le membra.

La sposa di Efesto

Più avanti, nella stessa Teogonia (945–946), Efesto prende in sposa Aglaia, definita la più giovane delle Cariti. Questo matrimonio appartiene alla genealogia esiodea.

La Charis dell’Iliade

Nell’Iliade (18.382–392), Teti viene accolta nella casa di Efesto dalla sua sposa Charis. Il poema la chiama così, senza darle in quel passo il nome Aglaia. Il confronto fra le testimonianze è utile, ma i nomi effettivamente usati dalle fonti vanno conservati.

Fonti antiche

Esiodo, Teogonia 907–911; 945–946; Omero, Iliade 18.382–392 — testi raccolti in Theoi