Erato

Erato nelle fonti greche: figlia di Zeus e Mnemosine, protettrice degli amanti nel Fedro e Musa invocata per l’amore di Medea.

Erato è una delle nove Muse, figlie di Zeus e Mnemosine. Esiodo la nomina nella Teogonia (78).

La Musa e gli amanti

Nel Fedro (259c), Platone collega Erato a chi vive nell’amore: le cicale le riferiscono chi la onora. Il passo associa la Musa a un’esperienza umana specifica, all’interno del racconto sulle origini delle cicale.

L’invocazione di Apollonio Rodio

Il terzo libro delle Argonautiche si apre con un’invocazione a Erato. Il poeta le chiede aiuto per narrare come l’amore di Medea abbia consentito a Giasone di riportare il vello a Iolco.

Il nome e il racconto

La scelta della Musa accompagna un cambiamento del poema: il desiderio di Medea diventa decisivo per l’impresa. L’associazione fra Erato e amore è qui parte della costruzione poetica, non soltanto una classificazione delle arti.

Fonti antiche