Le Eumenidi sono la tragedia conclusiva dell’Orestea di Eschilo. Una sua scena centrale mette in rapporto il giudizio su Oreste con l’istituzione di un tribunale per i delitti di sangue.
La parola di Atena
Atena si rivolge al popolo dell’Attica e presenta il collegio giudicante come una custodia destinata a durare. Il discorso collega il colle di Ares al timore reverenziale della legge e raccomanda una comunità lontana tanto dall’anarchia quanto dalla tirannide.
Il voto e l’assoluzione
La dea annuncia il proprio voto per Oreste e dichiara che la parità gli darà la vittoria. Contati i suffragi, ne proclama l’assoluzione perché i voti sono uguali.
Mito e istituzione
La scena è una costruzione drammatica delle origini del tribunale. Non va trattata come verbale di un processo storico né come descrizione completa delle procedure giudiziarie ateniesi.
Fonti e testi consultabili
Eschilo, Eumenidi 681–753. Testo e passi antichi consultati.
Sintesi originale in italiano dei passi indicati. Il collegamento esterno consente di consultare una traduzione inglese delle fonti.
