Mida è il re frigio che nelle Metamorfosi chiede a Dioniso di trasformare in oro tutto ciò che tocca. Il dio gli offre una ricompensa perché ha accolto e ricondotto Sileno.
Le prime prove
Mida verifica il dono su rami, pietre e frutti. L’entusiasmo si interrompe durante il pasto: pane e carne diventano oro al contatto e anche il vino gli appare come oro liquido.
La richiesta di aiuto
Il potere impedisce di nutrirsi. Mida implora il dio di liberarlo da ciò che aveva desiderato. Dioniso gli ordina di risalire il fiume che scorre presso Sardi e di immergersi alla sua sorgente.
L’oro del Pattolo
Il re obbedisce e la proprietà passa dal suo corpo alle acque. Ovidio collega a questa vicenda l’oro del fiume e dei terreni vicini: la trasformazione conclude il racconto come spiegazione mitica di una caratteristica del paesaggio.
Fonti e testi consultabili
Ovidio, Metamorfosi 11.85–145. Testo e passi antichi consultati.
Sintesi originale in italiano dei passi indicati. Il collegamento esterno consente di consultare una traduzione inglese delle fonti.
