Iris alata e accovacciata, con il bastone da araldo e tavolette cerate, su un’oinochoe attica.

Iris

Messaggera divina e figlia di Taumante ed Elettra nella Teogonia.

Messaggera divina e figlia di Taumante ed Elettra nella Teogonia.

Nome greco: Ἶρις.

Identità

Iris nasce da Taumante ed Elettra, figlia di Oceano, insieme alle Arpie Aello e Ocipete (Teogonia 265–269). Il poeta la caratterizza attraverso la rapidità. Taumante è figlio di Ponto e Gea: la sua genealogia collega Iris alla discendenza marina.

Testimonianze antiche

Nella descrizione di Stige, Esiodo racconta che Iris porta il messaggio divino attraverso il mare. Quando fra gli immortali nasce una contesa, Zeus la invia a prendere in una brocca d’oro l’acqua di Stige, sulla quale gli dèi pronunciano il proprio giuramento (775–806).

Il compito di Iris è qui preciso: raccogliere e trasportare l’acqua che garantisce il giuramento. La punizione dello spergiuro, descritta nello stesso passo, riguarda l’immortale che ha giurato falsamente, non la messaggera.

Varianti e distinzioni

Le funzioni di messaggera non rendono Iris una semplice duplicazione di Ermes, che ha una genealogia differente. Inoltre la relazione tradizionale del suo nome con l’arcobaleno non autorizza ad attribuire a questi versi una scena in cui la dea crea l’arcobaleno: il passo citato sviluppa il viaggio e il giuramento.

Fonti antiche

Per Esiodo, traduzione di H. G. Evelyn-White (1914); per l’Iliade, A. T. Murray. Questa prima scheda riguarda le testimonianze indicate.

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