Due dee panneggiate, Leto e Artemide, nella decorazione di una lekythos attica a figure rosse.

Leto

Leto è figlia di Ceo e Febe nella Teogonia. Esiodo la presenta come una dea mite verso gli esseri umani e gli immortali (404–408).

Leto — Λητώ

Identità e fonte

Leto è figlia di Ceo e Febe nella Teogonia. Esiodo la presenta come una dea mite verso gli esseri umani e gli immortali (404–408).

Racconto e genealogia

Dall’unione con Zeus nascono Apollo e Artemide (918–920). Sua sorella è Asteria, che con Perse genera Ecate: Leto è quindi zia di Ecate in questa genealogia (409–411). La famiglia collega la generazione dei Titani a importanti divinità del mondo governato da Zeus.

Precisazioni di lettura

Il breve passo della Teogonia non racconta il viaggio di Leto alla ricerca di un luogo dove partorire. Quel racconto deve essere letto nelle testimonianze che lo sviluppano, senza attribuirlo a questi versi. Anche la nascita dei due figli non autorizza a includere Leto fra i dodici Titani originari: è figlia di due di essi.

Fonti antiche

Esiodo, Teogonia, vv. 404–411; 918–920. Traduzione inglese di H. G. Evelyn-White (1914), ospitata da Theoi.

Questa prima scheda riguarda i passi esiodei indicati e verrà ampliata con altre testimonianze identificate separatamente.

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