Imero, in greco Hímeros, è il Desiderio personificato. Esiodo lo presenta accanto a Eros nel seguito di Afrodite.
Il compagno di Afrodite
Nella Teogonia (201–202), Eros e Imero accompagnano la dea fin dalla sua nascita e nel suo ingresso fra gli dèi. Il passo associa queste potenze all’apparizione di Afrodite, ma non afferma che siano suoi figli. La relazione di accompagnamento non deve diventare automaticamente una genealogia.
Presso le Muse
Nel proemio dello stesso poema, Imero abita presso le Muse insieme alle Cariti (vv. 64–65). Il desiderio compare così anche nell’ambiente del canto e della grazia divina.
Il nome e la figura
Il nome corrisponde a una parola greca che designa il desiderio. Nei passi citati, però, Imero agisce e dimora come una figura divina: tradurre il nome con un sostantivo italiano non deve cancellare la personificazione costruita dal poeta.
Fonti antiche
Esiodo, Teogonia 64–65; 201–202.
