Tebe è la città beotica al centro di numerosi racconti mitici. Pausania ne espone le origini distinguendo l’insediamento di Cadmo dall’ampliamento attribuito ad Anfione e Zeto.
La Cadmea
Secondo il periegeta, Cadmo costruisce la città chiamata Cadmea. L’abitato cresce in seguito e la Cadmea diventa l’acropoli della città inferiore. La distinzione consente alla fonte di collegare fasi diverse del racconto delle origini.
Anfione e Zeto
Quando i due fratelli conquistano il potere, aggiungono la città inferiore e le danno il nome di Tebe in rapporto alla loro parentela con Tebe, la figura femminile omonima. Pausania richiama il passo dell’Odissea sui fondatori della città dalle sette porte.
La musica e le mura
Il periegeta precisa che Omero non racconta la costruzione delle mura al suono della lira. Il motivo delle pietre attirate dal canto compare nella testimonianza di un’altra opera. Attribuire tutto a Omero cancellerebbe questa distinzione.
Fonti e testi consultabili
Pausania, Descrizione della Grecia 9.5.2; 9.5.6–8. Testo e passi antichi consultati.
Sintesi originale in italiano dei passi indicati. Il collegamento esterno consente di consultare una traduzione inglese delle fonti.
