Itaca è la patria alla quale Odisseo vuole ritornare. All’inizio del libro 9 dell’Odissea, l’eroe rivela il proprio nome ai Feaci e descrive la sua isola.
Il paesaggio nominato
Odisseo ricorda il monte Nerito, boscoso e visibile da lontano, e le isole vicine: Dulichio, Same e Zacinto. Definisce Itaca aspra, ma capace di allevare uomini valorosi.
Il valore della patria
La descrizione passa dal territorio all’affetto: per Odisseo nulla è più dolce della propria terra. Ricorda anche Calipso e Circe, che avrebbero voluto trattenerlo, e afferma che nemmeno una dimora ricca in terra straniera sostituisce la patria e i genitori.
Il testo e la carta geografica
Questo è il paesaggio espresso dal personaggio nel poema. Il passo da solo non risolve le discussioni sull’identificazione dei singoli luoghi o sulla corrispondenza fra indicazioni poetiche e geografia moderna.
Fonti e testi consultabili
Omero, Odissea 9.19–36. Testo e passi antichi consultati.
Sintesi originale in italiano dei passi indicati. Il collegamento esterno consente di consultare una traduzione inglese delle fonti.
