Teseo

Teseo nelle fonti antiche: il filo di Arianna, il Minotauro e il ritorno ad Atene. Il racconto di Pseudo-Apollodoro e Plutarco.

Teseo è l’eroe al centro del ciclo ateniese e della spedizione contro il Minotauro.

Il filo di Arianna

Nell’Epitome di Pseudo-Apollodoro (1.7–9), Teseo parte con il terzo tributo destinato al mostro. L’autore conserva due possibilità: viene incluso nel gruppo oppure si offre volontariamente. A Creta Arianna ottiene da Dedalo il mezzo per uscire dal labirinto. Teseo lega il filo all’ingresso, lo svolge e ritrova così la strada dopo aver ucciso il Minotauro.

Il ritorno e Atene

Il ritorno è segnato dalla mancata sostituzione delle vele nere con quelle bianche: Egeo crede morto il figlio e si uccide (Epitome 1.10). Plutarco (Teseo 24) attribuisce inoltre all’eroe l’unificazione politica dell’Attica. Si tratta della memoria mitica delle istituzioni ateniesi, da distinguere da una cronaca contemporanea agli eventi.

Fonti antiche

Pseudo-Apollodoro, Epitome 1.7–10; Plutarco, Teseo 24.

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