Polifemo

Polifemo nelle fonti omeriche: la grotta, l’allevamento, la parentela con Poseidone e la distinzione dai Ciclopi figli di Urano.

Polifemo è il Ciclope contro il quale Odisseo si misura nel nono libro dell’Odissea. Il primo libro lo presenta come figlio di Poseidone e della ninfa Toosa, figlia di Forco.

La grotta e gli animali

Odisseo e dodici compagni raggiungono la sua caverna. Vi trovano formaggi, recipienti per il latte e recinti con agnelli e capretti separati secondo l’età. Il Ciclope vive appartato dagli altri e al ritorno chiude l’ingresso con un masso enorme.

Un’ospitalità rovesciata

L’eroe aveva sperato di ricevere doni ospitali; l’incontro si trasforma invece nella prigionia e nella perdita di compagni divorati. Il racconto è pronunciato da Odisseo davanti ai Feaci.

Quali Ciclopi?

La genealogia di Polifemo non coincide con quella dei Ciclopi figli di Urano. La condivisione del nome non autorizza a inserirlo fra Bronte, Sterope e Arge o ad assegnargli automaticamente il loro ruolo.

Fonti e testi consultabili

Omero, Odissea 1.68–73; 9.181–293. Testo e passi antichi consultati.

Sintesi originale in italiano dei passi indicati. Il collegamento esterno consente di consultare una traduzione inglese delle fonti.