Filira è la figlia di Oceano e madre di Chirone. La nascita del centauro riceve spiegazioni narrative che vanno attribuite ai singoli autori.
Il racconto di Apollonio
Nelle Argonautiche gli eroi passano presso l’isola di Filira, nel Ponto. Il poeta ricorda che Crono si unì alla figlia di Oceano quando Zeus era ancora allevato nella grotta cretese. Sorpreso da Rea, il dio fuggì sotto l’aspetto di uno stallone.
La nascita di Chirone
Filira abbandonò quei luoghi e partorì altrove il figlio, dalla forma insieme equina e divina. Il racconto collega il corpo di Chirone alla vicenda dei genitori; non lo fa discendere dal capostipite degli altri Centauri.
Il tiglio in Igino
Nella Fabula 138 Filira, dopo aver visto l’aspetto del bambino, chiede a Giove di mutare la propria forma e viene trasformata in tiglio. Questo esito appartiene alla testimonianza di Igino: non è narrato nel passo di Apollonio appena riassunto.
Fonti antiche
Apollonio Rodio, Argonautiche 2.1231 ss.; Pseudo-Igino, Fabulae 138. Testi dei passi nella raccolta Theoi.
