Le Nereidi sono le figlie marine di Nereo e Doride. Esiodo ne presenta un gruppo di cinquanta, con nomi che evocano la varietà del mare e delle sue potenze.
La famiglia di Nereo
Nella Teogonia (240–264), le Nereidi nascono da Nereo e Doride, figlia di Oceano. Sono dunque nipoti di Ponto per parte paterna e di Oceano per parte materna. Non coincidono con le Oceanine, che appartengono alla generazione della madre.
Le figure più note
Fra le cinquanta compaiono Teti, madre di Achille, Anfitrite, Galatea, Psamate e Galene. Esiodo nomina anche una Doride fra le figlie: questa Nereide omonima non va confusa con la madre del gruppo. I cataloghi antichi non presentano sempre la stessa serie di nomi.
Le onde e i naviganti
Il poema attribuisce a Cimodoce, Cimatolege e Anfitrite la capacità di placare le onde e l’impeto dei venti. Il gruppo non è quindi soltanto un elenco genealogico: alcune figlie esprimono capacità e qualità della vita marina, mentre altre acquistano vicende individuali.
Teti e la discendenza mortale
Alla fine della Teogonia (1003–1007), Teti si unisce a Peleo e genera Achille; Psamate genera Foco da Eaco. La famiglia delle Nereidi entra così nelle genealogie eroiche. L’immortalità della madre non rende automaticamente immortale il figlio nato dall’unione con un mortale.
