Alfeo

Alfeo nelle fonti antiche: figlio di Oceano e Teti, il legame con Aretusa e il racconto di Artemide a Letrini riferito da Pausania.

Alfeo è il dio del fiume del Peloponneso che porta il suo nome. Esiodo lo include fra i figli di Oceano e Teti nella Teogonia (337–338).

Alfeo e Aretusa

Strabone (Geografia 6.2.4) riferisce la tradizione secondo cui le acque dell’Alfeo attraverserebbero il mare per raggiungere la fonte Aretusa a Ortigia, presso Siracusa. È una credenza antica riportata dal geografo, non un collegamento idrologico da assumere come accertato.

Il tentativo contro Artemide

Pausania (6.22.9) racconta un’altra vicenda: Alfeo cerca di impadronirsi di Artemide durante una festa notturna. La dea sporca di fango il proprio volto e quello delle ninfe, rendendosi irriconoscibile e facendo fallire il tentativo.

Racconti distinti

Aretusa e Artemide non devono essere automaticamente fuse in un solo personaggio. Ogni episodio va letto nella forma trasmessa dalla fonte citata.

Fonti antiche