Eufrosine

Eufrosine nelle fonti greche: una delle tre Cariti, figlia di Zeus ed Eurinome in Esiodo. Il canto e la festa nell’Olimpica 14 di Pindaro.

Eufrosine è una delle tre Cariti. Il suo nome esprime la gioia e la letizia che accompagnano la festa.

La nascita in Esiodo

Nella Teogonia (907–911), Eurinome, figlia di Oceano, genera da Zeus Aglaia, Eufrosine e Talia. Il poeta le presenta come un gruppo di dee legate alla bellezza e al desiderio.

La preghiera di Pindaro

Nell’Olimpica 14, Pindaro invoca le Cariti di Orcomeno per celebrare la vittoria di Asopico. Eufrosine è chiamata amante del canto: la sua presenza appartiene alla gioia della celebrazione e alla grazia del coro.

Un ruolo collettivo

La poesia non richiede di assegnare a ogni sorella una sfera esclusiva e immutabile. Eufrosine può essere riconosciuta attraverso il nome e il contesto, restando parte della potenza condivisa delle Cariti.

Fonti antiche

Esiodo, Teogonia 907–911; Pindaro, Olimpica 14 — testi raccolti in Theoi