Chimera

La Chimera nell’Iliade e nella Teogonia: le componenti di leone, capra e serpente e la vittoria di Bellerofonte con Pegaso.

La Chimera è la creatura che Bellerofonte affronta in Licia. La sua forma combina animali diversi e la sua caratteristica terribile è il fuoco che emette.

La descrizione omerica

Nell’Iliade (6.179–183) ha la parte anteriore di leone, quella posteriore di serpente e nel mezzo una capra. Non è di natura umana e soffia una fiamma violenta. Il re licio manda Bellerofonte contro di lei per esporlo a una prova mortale.

Le tre teste

La Teogonia (319–325) parla espressamente di tre teste: una di leone, una di capra e una di serpente. Qui la morte del mostro è attribuita a Bellerofonte e Pegaso.

Il confronto fra i testi

Entrambe le descrizioni insistono sulla natura composita e sul fuoco. Per ricostruire una raffigurazione occorre tuttavia precisare quale testo si segue: la disposizione delle parti in Omero e l’enumerazione delle teste in Esiodo non sono formulazioni identiche.

Fonti antiche

Omero, Iliade 6.179–183; Esiodo, Teogonia 319–325.

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