Danae

Danae nella Biblioteca: la prigionia imposta da Acrisio, le varianti sul concepimento di Perseo e l’arrivo a Serifo.

Danae è la figlia di Acrisio e la madre di Perseo. La Biblioteca ne lega la prigionia a un oracolo ricevuto dal padre.

La camera sotterranea

Acrisio apprende che un figlio di Danae lo ucciderà. Costruisce quindi una camera di bronzo sotto terra e vi tiene la figlia sorvegliata.

Le versioni del concepimento

Il mitografo conserva due spiegazioni: secondo alcuni Danae viene sedotta da Preto; secondo altri Zeus raggiunge la giovane trasformandosi in oro che penetra dall’alto. La versione divina non cancella la presenza dell’altra tradizione nella stessa fonte.

La cassa e Serifo

Quando nasce Perseo, Acrisio non crede alla paternità di Zeus e abbandona madre e figlio in mare dentro una cassa. Arrivati a Serifo, trovano l’aiuto di Ditti. Il successivo ritorno di Perseo libera Danae dalla violenza di Polidette, presso il quale lei e Ditti hanno cercato rifugio agli altari.

Fonti e testi consultabili

Pseudo-Apollodoro, Biblioteca 2.4.1–3. Testo e passi antichi consultati.

Sintesi originale in italiano dei passi indicati. Il collegamento esterno consente di consultare una traduzione inglese delle fonti.