Ate

Ate nelle fonti greche: figlia di Eris in Esiodo e di Zeus nell’Iliade. L’accecamento, Agamennone e le Preghiere nel racconto omerico.

Ate personifica l’accecamento che conduce all’errore e alla rovina. Le fonti greche ne offrono genealogie differenti, da conservare come varianti.

Figlia di Eris in Esiodo

Nella Teogonia (230), Ate appartiene alla discendenza di Eris, accanto a Dysnomia.

Figlia di Zeus nell’Iliade

Nel libro 19 (91–133), Agamennone la presenta come figlia di Zeus, capace di ingannare anche il padre. Dopo il giuramento che consente a Euristeo di precedere Eracle, Zeus la afferra e la scaglia fuori dall’Olimpo.

Ate e le Preghiere

Nel libro 9 (502–512), Fenice descrive le Preghiere che seguono Ate e cercano di rimediare al danno. La rappresentazione appartiene al suo tentativo di convincere Achille ad accettare la riconciliazione.

Fonti antiche