Gli Ecatonchiri sono Briareo, Cotto e Gige, figli di Gea e Urano. Il nome richiama le cento mani; Esiodo attribuisce a ciascuno anche cinquanta teste.
La nascita e la prigionia
La Teogonia (147–158) ne descrive la forza smisurata e l’ostilità del padre, che impedisce ai figli di venire alla luce. Appartengono alla stessa grande famiglia dei Titani e dei Ciclopi, ma costituiscono un gruppo distinto.
L’alleanza con Zeus
Nella guerra contro i Titani, Zeus li libera e chiede il loro aiuto. Il loro intervento, con il lancio di una massa di pietre, contribuisce alla vittoria degli dèi olimpici.
I custodi dei Titani
Dopo la sconfitta, i Titani sono rinchiusi nelle profondità e gli Ecatonchiri figurano come custodi fidati di Zeus. Il loro ruolo passa così dalla prigionia alla difesa dell’ordine vincitore.
