I Ciclopi della Teogonia sono tre figli di Gea e Urano: Bronte, Sterope e Arge. Esiodo li descrive simili agli dèi, ma con un solo occhio al centro della fronte.
Forza e abilità
Nei versi 139–146, la loro potenza si accompagna alla capacità di fabbricare: sono gli artefici del fulmine e danno a Zeus il tuono. La loro forza non è dunque soltanto distruttiva, ma anche tecnica.
Le armi divine
Esiodo (501–506) racconta la liberazione compiuta da Zeus e il dono delle sue armi. Pseudo-Apollodoro (Biblioteca 1.2.1) aggiunge il tridente di Poseidone e l’elmo di Ade.
Non tutti i Ciclopi sono questi tre
Il gruppo genealogico di Esiodo va distinto dalla comunità incontrata da Odisseo, cui appartiene Polifemo. Riunire tutte le testimonianze in una sola biografia cancellerebbe differenze importanti fra i racconti.
