Eidotea

Eidotea nell’Odissea: figlia di Proteo, aiuta Menelao a catturare il dio marino e a conoscere la via del ritorno. Il piano e le pelli di foca.

Eidotea è la figlia di Proteo che soccorre Menelao nel quarto libro dell’Odissea. Il re racconta a Telemaco di essere rimasto bloccato sull’isola di Faro, davanti all’Egitto, senza venti favorevoli alla partenza.

La compassione per Menelao

Eidotea incontra l’eroe appartato dai compagni, ormai in difficoltà per la scarsità di cibo. Gli spiega che Proteo conosce la causa dell’impedimento e può rivelare come tornare a casa, ma occorre prima catturarlo.

Il piano delle pelli di foca

La dea procura quattro pelli di foca e nasconde sotto di esse Menelao e tre compagni. Per proteggerli dall’odore degli animali, pone ambrosia sotto le loro narici.

Resistere alle trasformazioni

Eidotea avverte che Proteo cercherà di liberarsi cambiando forma. Gli uomini devono mantenere la presa fino a quando il dio riprende il proprio aspetto. Il successo della cattura dipende dalla conoscenza che la figlia trasmette all’eroe.

Fonti antiche

Omero, Odissea 4.351–463 — testo raccolto in Theoi