Geras è la Vecchiaia personificata. Nella Teogonia (211–225), Esiodo lo include fra i figli della Notte, senza attribuirgli un padre.
La famiglia della Notte
La sua presenza accanto a potenze come Thanatos e Ipno colloca l’invecchiamento nella rappresentazione divina delle condizioni della vita. Geras non è però un altro nome della Morte.
Vecchiaia e immortalità
L’Inno omerico ad Afrodite descrive la vecchiaia che consuma Titono, cui è stata concessa l’immortalità senza una giovinezza perpetua. La vicenda mostra la differenza fra non morire e non invecchiare.
Una distinzione genealogica
La discendenza dalla sola Notte appartiene a Esiodo. Le genealogie latine che associano Vecchiaia a Notte ed Erebo vanno citate come testimonianze diverse.
