Corinto è una città nella quale Pausania mette a confronto tradizioni sulle origini e storia dell’insediamento. La sua descrizione distingue esplicitamente i racconti locali dalla città del proprio tempo.
Corinto ed Efira
All’inizio del secondo libro della Descrizione della Grecia, Pausania riferisce che la regione prende nome da Corinto. Tratta con riserva la genealogia che lo vuole figlio di Zeus, sostenuta dai Corinzi. Richiama poi un’opera attribuita a Eumelo, esprimendo dubbi sull’attribuzione: secondo quel racconto Efira, figlia di Oceano, aveva abitato per prima la terra, poi denominata da Corinto.
La città osservata dal periegeta
Subito dopo, Pausania precisa che gli abitanti non sono più gli antichi Corinzi, ma coloni inviati dai Romani. Il paesaggio descritto conserva dunque racconti antichi dentro una città trasformata da distruzione e rifondazione.
Come leggere le origini
Le genealogie danno forma alla memoria locale. Pausania le riporta con diversi gradi di fiducia: le sue riserve fanno parte della testimonianza e non vanno eliminate.
Fonti antiche
Pausania, Descrizione della Grecia 2.1.1–2.
