Limos è la Fame personificata. Nella Teogonia (226–232), Esiodo la colloca fra i figli di Eris, insieme con Ponos e Lethe.
Fame e lavoro
Nelle Opere e giorni (299–302), il poeta esorta a lavorare perché la fame si allontani e Demetra riempia il granaio. La contrapposizione appartiene alla visione agricola e morale del poema.
La Fames di Ovidio
Nelle Metamorfosi (8.791 e seguenti), Cerere invia la Fame contro Erisittone. Poiché Cerere e Fames non possono incontrarsi, una ninfa porta il messaggio. La Fame penetra nel corpo dell’uomo e lo rende incapace di saziarsi.
Le due testimonianze
Il racconto latino sviluppa una scena che il catalogo genealogico esiodeo non contiene. È necessario attribuirla a Ovidio.
