Narciso è il giovane al quale Pausania collega una sorgente nel territorio di Tespie. Il periegeta riferisce due racconti e prende posizione sulla loro plausibilità.
Il riflesso non riconosciuto
Nella versione più nota, Narciso vede la propria immagine nell’acqua senza riconoscerla, se ne innamora e muore presso la sorgente. Pausania giudica poco credibile che un giovane abbastanza grande da innamorarsi non distingua una persona dal suo riflesso.
La sorella gemella
Riporta quindi una tradizione meno diffusa: Narciso aveva una sorella gemella identica a lui, con la quale andava a caccia. Dopo la sua morte cerca conforto nella sorgente, sapendo che l’immagine è la propria ma ritrovandovi la somiglianza della sorella amata.
Il fiore
Pausania ritiene inoltre che il narciso esistesse già prima del giovane. Il suo racconto va distinto dalle versioni che fanno nascere il fiore soltanto dopo la morte di Narciso.
Fonte antica
Pausania, Descrizione della Grecia 9.31.7–9. Consulta il passo nella raccolta di testi antichi.
