Atalanta è un’eroina cacciatrice e atleta. La Biblioteca ne conserva più genealogie: nel racconto di 3.9.2 è figlia di Iaso e Climene; nello stesso passo il mitografo riferisce anche le ascendenze da Scheneo, attribuita a Esiodo e ad altri, e da Menalo, attribuita a Euripide.
L’infanzia e la caccia
Abbandonata perché il padre desiderava figli maschi, viene allattata da un’orsa e allevata da cacciatori. Nella caccia al cinghiale calidonio è la prima a ferire la belva; Meleagro la uccide e assegna ad Atalanta la pelle, provocando la contesa con gli zii.
La corsa e le nozze
In 3.9.2 i pretendenti devono sfuggirle nella corsa. Melanione la distrae con le mele d’oro ricevute da Afrodite e vince. Il mitografo registra però anche la tradizione che chiama il marito Ippomene.
Era fra gli Argonauti?
La risposta cambia secondo la fonte. La Biblioteca la comprende nell’elenco dei partecipanti; Apollonio Rodio racconta invece che Giasone le impedì di seguirlo, temendo conflitti amorosi. Le due testimonianze non descrivono lo stesso esito.
Fonti antiche
Pseudo-Apollodoro, Biblioteca 1.8.2–3, 1.9.16 e 3.9.2; Apollonio Rodio, Argonautiche 1.768 ss.. Testi dei passi nella raccolta Theoi.
