Prometeo (Προμηθεύς). Prometeo è il figlio di Giapeto che sottrae il fuoco agli dèi e lo porta agli uomini. In Esiodo la sua intelligenza entra in conflitto con la sovranità di Zeus.
Genealogia
Nella Teogonia (507–511) è figlio di Giapeto e dell’Oceanina Climene, fratello di Atlante, Menezio ed Epimeteo. Pseudo-Apollodoro (Biblioteca 1.2.3) dà invece come madre Asia. Le due genealogie sono varianti, non nomi da sovrapporre senza spiegazione.
Il sacrificio e il fuoco
A Mecone divide un bue in due porzioni: le ossa sono nascoste nel grasso, la carne sotto una copertura meno invitante. Esiodo precisa che Zeus riconosce l’inganno (Teogonia 535–560). Quando Zeus nega il fuoco agli uomini, Prometeo lo sottrae e lo trasporta in un fusto cavo di ferula (561–569). Nelle Opere e giorni (42–105), la risposta di Zeus comprende l’invio di Pandora.
La punizione
Un’aquila divora il fegato del dio, che ricresce durante la notte. Eracle uccide l’uccello con il consenso di Zeus (Teogonia 521–534). La creazione dell’uomo con terra e acqua è attestata in Pseudo-Apollodoro (1.7.1), ma non va attribuita a questo racconto esiodeo.
