Atlante

Atlante è il figlio di Giapeto condannato a sostenere il cielo ai confini della terra.

Atlante (Ἄτλας). Atlante è il figlio di Giapeto condannato a sostenere il cielo ai confini della terra.

Famiglia

Esiodo lo dice figlio di Giapeto e Climene, fratello di Prometeo, Epimeteo e Menezio (Teogonia 507–511). Pseudo-Apollodoro sostituisce Climene con Asia (Biblioteca 1.2.3). Nella Teogonia (938–939), Maia, madre di Ermes, è sua figlia.

Il peso del cielo

La sua sorte è stabilita da Zeus: sostiene l’ampio cielo con il capo e le braccia, presso le Esperidi (Teogonia 517–520). La descrizione cosmografica lo colloca vicino alla dimora della Notte (746–748). Il testo parla della volta celeste, non del pianeta Terra.

Come riconoscere le rappresentazioni

Quando un’opera lo mostra con una sfera, occorre verificare se si tratti di un globo celeste. L’immagine moderna di Atlante che porta il mondo non deve cancellare la distinzione fra cielo e terra nella fonte antica. La genealogia e la collocazione ai limiti del cosmo costituiscono il nucleo della presente scheda.

Fonti antiche