Rea è una Titanide, figlia di Gaia e Urano. Sposa di Crono e madre della generazione che comprende Zeus, si oppone all’inghiottimento dei figli e salva il più giovane mediante la sostituzione con una pietra. Nell’Inno a Demetra è anche la messaggera che conclude la riconciliazione.
Identità e genealogia
| Nome greco | Ῥέα |
|---|---|
| Genitori | Gaia e Urano |
| Sposo | Crono |
| Figli nella Teogonia | Estia, Demetra, Era, Ade, Poseidone e Zeus |
Testimonianze e racconti
La madre dei figli di Crono
Esiodo nomina Rea fra le figlie di Gaia e Urano (Teogonia, 133–138). Dall’unione con Crono nascono sei figli. Crono inghiotte i primi cinque per difendere il regno dalla profezia che annuncia la vittoria di un figlio; il dolore di Rea cresce a ogni nascita (453–467).
La salvezza di Zeus
Quando sta per partorire Zeus, Rea si rivolge a Gaia e Urano. Il loro intervento permette di nascondere il bambino a Creta. Crono riceve invece la pietra avvolta in fasce, senza riconoscere l’inganno (468–491).
La Biblioteca racconta che Rea partorisce in una grotta del Dicte e affida Zeus ai Cureti e alle ninfe Adrastea e Ida. Il bambino è nutrito con il latte di Amaltea; i Cureti coprono il pianto facendo risuonare lance e scudi (1.1.6–7). Queste figure e questo luogo appartengono alla formulazione del mitografo, che va distinta dalla descrizione esiodea.
Rea e la conclusione dell’Inno a Demetra
Nell’Inno omerico a Demetra, Zeus manda Rea presso la figlia dopo il ritorno di Persefone. Le affida la promessa degli onori che Demetra desidera e dell’accordo che assegna a Persefone un terzo dell’anno negli Inferi e due terzi con la madre e gli altri dèi (2.441–469).
Rea chiede a Demetra di deporre l’ira e di restituire agli uomini i frutti della terra. Demetra accetta e fa ricrescere le messi (470–473). La madre di Zeus non compare soltanto nel racconto della sua nascita, ma anche come mediatrice fra le generazioni.
Precisazioni
- Le nutrici: Rea è la madre di Zeus; i nomi delle figure che lo allevano variano con le testimonianze.
- Le localizzazioni: la grotta del Dicte nella Biblioteca non deve sostituire senza indicazione tutti i luoghi nominati dalla tradizione.
- La Madre degli dèi: rapporti e identificazioni di Rea con altre figure materne saranno documentati attraverso testi e culti specifici.
Fonti
- Esiodo, Teogonia: 133–138; 453–491.
- Pseudo-Apollodoro, Biblioteca: 1.1.6–7.
- Inno omerico 2, a Demetra: 441–473.
Sintesi originale in italiano, fondata sui passi indicati. I collegamenti rimandano alle traduzioni inglesi di H. G. Evelyn-White, A. T. Murray e J. G. Frazer secondo le opere citate. La scheda è un primo nucleo documentato, aperto ad ampliamenti.
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