Oneiroi (Sogni)

Gli Oneiroi nelle fonti antiche: figli della Notte in Esiodo e sogni dalle porte di corno e d’avorio nell’Odissea. Distinzioni da Ovidio.

Gli Oneiroi sono i Sogni personificati. Nella Teogonia (211–213), Esiodo li presenta come figli della Notte, accanto a Ipno, il Sonno.

Le due porte dei sogni

Nell’Odissea (19.560–569), Penelope distingue due porte: da quella d’avorio giungono sogni ingannevoli; da quella di corno, sogni che si compiono. Il discorso nasce dal dubbio su come interpretare il sogno che ha appena raccontato.

Sonno e Sogni

Nel sistema esiodeo, Sonno e Sogni condividono la madre: non è corretto trasformare Ipno nel loro padre attribuendo questa genealogia a Esiodo.

La tradizione di Ovidio

Nelle Metamorfosi 11, Ovidio presenta invece i Sogni come figli del Sonno e distingue Morfeo, Icelo o Fobetore e Fantaso. I loro nomi non compaiono nell’elenco esiodeo.

Fonti antiche